“Il teatro è sempre un’arte autodistruttiva ed è sempre scritto sulla sabbia”
Peter Brook, Lo Spazio Vuoto
STAGE RESIDENZIALI ESTIVI
INTENSIVI DI TEATRO
A CAMPOLI APPENNINO (FR)
DIMOSTAZIONI DI LAVORO FINALI
E MOSTRA FOTOGRAFICA
Dal 31 al 07/08/09 |
STAGE TEATRALE: |
condotto da |
Dal 09 al 16/08/09 |
STAGE TEATRALE: |
condotto da |
Dal 18 al 25/08/09 |
STAGE TEATRALE: |
condotto da |
Dal 26 al 01/09/09 |
STAGE DI TEATRO E FOTOGRAFIA: IMPRESSIONI TEATRALI |
condotto da JAN POLVERINI |
Per il terzo anno consecutivo l’associazione culturale Teatro di Ariele propone gli Stage Estivi Residenziali Improvvisazione e Natura: tre stage di teatro e un quarto di fotografia, aperto a fotografi ed attori.
Quest’anno, a differenza dei precedenti programmi attuati, il progetto è stato aperto e ampliato a nuove suggestioni e contaminazioni tra le diverse Arti. In particolar modo, si è voluto indagare sulle potenzialità delle relazioni espressive, univoche e contrastanti, tra Teatro e Fotografia.
Decidere di far fronte all’esperienza di uno stage intensivo, a stretto contatto con i propri compagni di lavoro e in armonia con la Natura, significa entrare in un’altra dimensione, una dimensione di approfondimento, introspezione e concentrazione, necessaria ad un forte ed intenso lavoro sulle proprie capacità artistiche e relazionali.La proposta di lavoro Lo Scatto Teatrale. Improvvisazione e Natura 2009 si avvale del concetto stesso di rappresentazione, che viene indagato, ricercato e scoperto, nelle sue capacità performative da un altro punto di vista: la contaminazione tra luogo, testo, sentimento ed immagine. In questa direzione una ricerca volta ad indagare e sperimentare, attraverso un approfondito lavoro tecnico e d’improvvisazione, il rapporto tra l’uomo-attore e l’occhio-macchina, riflesso visivo dei sentimenti. A tal proposito la Fotografia è strumento essenziale di rispecchiamento artistico, mezzo espressivo ideale, eletto alla creazione della simbiosi tra le due Arti, immedesimazione totale, che parte da uno sguardo esterno, arrivando dritto a quello interno, dell’anima, come una spada.
Nel primi tre stage teatrali e nel quarto di Teatro e Fotografia, si cercherà di utilizzare la Natura come “compagno attivo”, far interagire il paesaggio con il testo nella sua scrittura drammatica e l’obiettivo della macchina fotografica. Si proverà cioè a contaminare l’improvvisazione attraverso suggestioni paesaggistiche, cercando suggerimenti direttamente dai luoghi di lavoro, con il proprio corpo, con la propria voce. Cercheremo di arrivare alla nascita di una fertile armonia tra mondo naturale, umano, teatrale e la macchina, “l’occhio spia” del mondo moderno, nella ricerca di una corrisposta attinenza. Cogliere con uno “sguardo obiettivo” la fusione sublime tra corpo e macchina: impressionare un’emozione.
Il lavoro sarà concentrato sulla creazione di un forte ascolto del gruppo, su una ricerca di uno stabile ritmo interno alle azioni e sullo studio e l’approfondimento del training dell’attore. Queste le basi della ricerca tra Teatro e Fotografia. Sublimare lo sguardo dello spettatore nel quadro teatrale.Osservare, riconoscere la realtà, interpretarla: sono questi i tre momenti di cui si avvale il Teatro come concetto primario di arte pura nella sua dimensione visiva. La Fotografia è l’arte di impressionare, di riflettere la realtà e mostrarla a chi la vive in maniera soggettiva. Nel ruolo del “doppio” svolto dalla Fotografia, è racchiusa la sua più alta funzione performativa: quella di suscitare un’ emozione che rimanga nella memoria dello spettatore.
Così come l’attore in scena trasferisce allo spettatore un’immagine, in movimento e viva, ma pur sempre un’immagine, così il fotografo sceglie, crea, comunica attraverso la fissità di quell’immagine.
La parola “teatro” deriva dal greco “theàomai”, che vuol dire allo stesso tempo: vedo, mi vedo e sono visto.Il fine ultimo del progetto è quello di riuscire, in ogni singola settimana, a stimolare nei presenti la costruzione di un percorso che nasca non solo dall’esperienza pregressa di chi guida i partecipanti, ma anche e soprattutto che sia per loro creativo e personale. La Fotografia sarà di stimolo agli attori, così come il lavoro degli attori, nelle improvvisazioni, nella costruzione dei personaggi e delle scene, sarà la tela bianca su cui il pittore-fotografo potrà fissare le sue emozioni, il suo punto di vista e donarlo al pubblico nel momento d’esposizione finale.
Un’azione teatrale generata a stretto contatto con la Natura deve lasciarsi influenzare e contaminare dalle suggestioni che le vengono incontro, l’azione teatrale viene suggerita ed ispirata dal contesto fisico e naturale, ed il luogo cambia, muta, in relazione con esso.
Il Teatro riflette la realtà. La Fotografia riflette la realtà.
A CHI SONO RIVOLTI
I primi tre stage intensivi estivi sono aperti a tutti, attori e non attori, il quarto a fotografi o appassionati di fotografia, a chiunque abbia il desiderio, la voglia e anche l’urgenza, al di là delle proprie scelte di vita della realtà quotidiana, di entrare in una dimensione creativa totale e d’approfondimento, in un rapporto intimo con la Natura, nella ricerca di un contatto profondo con l’altro, attraverso l’arte teatrale e la fotografia, la creazione.
BORSE DI STUDIO
L’associazione mette a disposizione per il primo stage sui “Menecmi” di Plauto, dal 31 luglio al 7 agosto, 2 borse di studio che copriranno le spese complessive di vitto e alloggio.Per partecipare alla selezione delle borse di studio inviare foto e CV entro il 15 luglio a teatrodiariele@gmail.com.
Nel corso dei tre stage teatrali, poi, saranno selezionati quattro partecipanti, due uomini e due donne, per altre 4 borse di studio finalizzate alla partecipazione dello stage di Fotografia nell’ultima settimana di agosto.
Durante la settimana i borsisti approfondiranno con Clorinda Venturiello il lavoro sull’improvvisazione teatrale già affrontato nei precedenti stage, fungendo da soggetti per le sessioni fotografiche dello stage in corso (vedi paragrafo STAGE DI FOTOGRAFIA).
In questo modo gli attori avranno anche la possibilità di assistere alla creazione in atto del loro book fotografico.
A fine stage i borsisti potranno disporre a piacimento degli scatti e andar via con il proprio book fotografico professionale.Il vantaggio per gli attori sarà quello di far nascere il book durante un lavoro tecnico approfondito e professionale.
Per i fotografi, invece, il vantaggio sarà di avere i loro soggetti a disposizione in un contesto naturale e architettonico di grande suggestione visiva ed emotiva.
STAGE DI TEATRO
Gli stage residenziali del 31 luglio – 8 agosto, del 9 -16 agosto e del 18 -25 agosto 2008 sono rivolti a tutti gli attori e non attori, a chiunque voglia apprendere i ritmi e le tecniche del comico.
Prenderemo come spunto grandi opere dell'antichità: Menecmi, Anfitrio e Aulularia di Plauto. Testi scritti per parlare ad “uomini antichi”, ma che rappresentano tutt'oggi le debolezze e l'assurdità degli atteggiamenti umani, sbeffeggiando apertamente ogni luogo comune e ogni pensiero viziato.
Poco sappiamo della vita di Titus Maccius Plautus. Nato probabilmente a Sarsina tra il 255 e il 251 a.C. , visse a Roma dove, in povertà, esercitò la dura professione del mugnaio e fiorì il suo talento letterario e la sua fama, per morirvi, secondo le fonti ciceroniane nel 184. Aldilà delle scarse e frammentarie notizie sulla sua vita, quello che non si può nascondere è il debito con la nuova commedia greca, quella di Menandro, in cui gente di umili mansioni e gente ricca si mischiavano senza dare origine a conflitti che laceravano il tessuto sociale.
Nelle commedie di Plauto non ci sono tracce di giudizio sociale, non vi è ombra di critica alle aristocrazie romane, ai committenti, allo Stato di allora. I suoi attacchi, semmai, sono diretti ai “tipi”, più che alle categorie. I personaggi di Plauto sono stilizzati, ridotti a stereotipi caratteriali, di cui ognuno poteva immediatamente riconoscere le caratteristiche. Se giudichiamo attendibili le fonti che attestano l’uso delle maschere già allora, non possiamo, inoltre, non soffermarci sul peso e l’influenza che può avere avuto l’opera Plautina sulla Commedia dell’Arte, se non, addirittura, su altri generi, come l’Opera Buffa.La ricerca della semplicità attraverso la ricerca nei contrasti, la restituzione della pulizia al movimento attraverso un lavoro di indagine interiore possono rappresentare la sfida iniziale del percorso d’attore proposto in questa sede. Ridurre e semplificare nel tentativo di “oggettivare” il personaggio, restituendogli o, meglio, donandogli credibilità, non per forza realistica, non vuol dire rinunciare ad un lavoro di ricerca, anzi, pone le condizioni per sviluppare creativamente il modello (o tipo) di partenza, attraverso un lavoro di aggiunta e di misura, di nettezza e di eccesso, di artificio e di naturalezza, di pulitura e di “contaminatio”.
Quello che faremo durante il seminario sarà giocare con la materia donataci dalle commedie per ricreare le atmosfere atemporali e magiche delle commedie di Plauto, cercando di marcare quella semplicità, quella aproblematicità che indubbiamente costituiscono il marchio distintivo dell’universalità delle sue opere.
La bellezza dei testi sta nella loro assoluta contemporaneità, sarà nostro compito addentrarci negli innumerevoli spunti di divertimento offerti ed esplorare le possibilità espressive dell’universo plautino.La complessità dell'intreccio, il clima favolistico, la giocosità degli eventi ci donano una dimensione di totale euforia e incantamento, perfettamente compatibili con il contesto in cui lo stage è inserito.
Gli allievi partecipanti verranno introdotti nel clima della vicenda, i caratteri dei personaggi verranno analizzati a fondo, con serietà e dedizione, dando particolare rilievo alla dimensione fisica del lavoro attoriale, tesa a valorizzare e raffinare le tecniche o le abilità mimiche e gestuali.
Si creeranno gruppi di lavoro autogestiti in cui le scene verranno analizzate e messe in azione con l'aiuto dei docenti; le proposte dei gruppi verranno poi messe in scena davanti a tutti i partecipanti del laboratorio creando così un terreno fertile di scambio di idee e di spunti creativi.
Il mondo evocato da Plauto verrà messo in totale discussione propositiva da chi vorrà cimentarsi con esso, e la natura delle situazioni prenderà via, via diversi significati e contenuti, utilizzando elementi scenici e giochi d’ogni tipo. Questo approccio al testo favorirà una lettura indipendente delle opere, lasciando aperte le porte della fantasia e dell'emotività, con l'ausilio di un intenso training fisico ed esercizi di gruppo.Avvertire gli spazi della Natura del Bosco degli Appennini come una scenografia naturale di vuoti e pieni, di luci ed ombre, di rumori, di colori e profondità, cercando di esserne assorbiti e, nello stesso tempo, attivati, sarà uno stimolo nel lavoro di ricerca degli aspetti interiori di ogni attore nel tentativo di adattarli alle tinte chiaro-scurali della commedie di Plauto.
Gli stage intensivi sono una rara occasione per poter uscire totalmente fuori dalla propria realtà quotidiana, un’occasione per potersi trasformare, divenire altro da se, entrare in una dimensione spazio temporale dilatata completamente diversa da quella in cui siamo costretti quotidianamente. Gli stage intensivi estivi ci permettono di intraprendere un viaggio fantastico, verso una dimensione di teatro totale.
Agli attori verrà insegnato come creare un personaggio, relazionandosi coi propri compagni, scoprendo come mettere a fuoco le proprie capacità comiche ed espressive tramite lo studio e l’approfondimento di varie tecniche teatrali. Si compirà quindi un cammino di esperienza di base nel mondo dei “trucchi” di un attore, dalla gestualità al respiro, dalla voce al corpo, dando una particolare importanza a tutto quello che concerne il comico e l'arte di far ridere.
Il divertimento e la poesia sono la chiave di questo lavoro in cui la drammaturgia di Plauto viene messa al servizio degli allievi.
Gli allievi del corso verranno coinvolti in un percorso di serio training fisico e vocale e saranno accompagnati all'apprendimento delle tecniche basilari dell'arte dell'attore, il tutto in un'atmosfera immersa nella natura e a contatto con i propri compagni.
L'interazione e il gioco saranno elementi molto importanti in quanto i testi pretendono un gioco vivo e continuo tra gli attori, la fase di training attoriale comprenderà tutte le possibili varianti per far si che si crei un buon gruppo di lavoro e che i partecipanti si trovino a proprio agio con se stessi e gli altri.Gli stage intensivi sono una rara occasione per poter uscire totalmente fuori dalla propria realtà quotidiana, un’occasione per potersi trasformare, divenire altro da se, entrare in una dimensione spazio temporale dilatata completamente diversa da quella in cui siamo costretti quotidianamente. Gli stage intensivi estivi ci permettono di intraprendere un viaggio fantastico, verso una dimensione di teatro totale.
COSTO: IL COSTO DEI PRIMI TRE STAGE COMPRENDE IL CORSO, LA TESSERA ASSOCIATIVA, IL VITTO E L’ALLOGGIO.
MENECMI: 450 EURO (PER GLI ASSOCIATI 400)
ANFITRIO: 550 EURO (PER GLI ASSOCIATI 500)
AULULARIA: 550 EURO (PER GLI ASSOCIATI 500)GLI ASSOCIATI E I NUOVI ASSOCIATI CHE SI ISCRIVERANNO ENTRO IL 30 GIUGNO AVRANNO DIRITTO AD UNO SCONTO DEL 10%
SEDE DEGLI STAGE
Lo stage si effettuerà a Campoli Appennino (FR), in uno chalet di montagna in legno e pietra situato nel Bosco degli Appennini. Un luogo altamente suggestivo, dove la ricchezza della natura raggiunge le dimensioni ideali per una piena immersione nel lavoro di ricerca ed approfondimento teatrale. Nella villa saranno a disposizione dei partecipanti camere doppie e triple, servizi, spazi comuni per il lavoro e la socializzazione, ampi spazi interni ed esterni. La villa, che offre uno splendido panorama sui monti e sul piccolo centro abitato di Campoli Appennino, è dotata di ogni servizio indispensabile: camere doppie, triple e quadruple (per un totale di 18 posti letto), 3 servizi, spazi comuni per il lavoro e la socializzazione, ampi spazi interni ed esterni. Il riscaldamento, necessario nel periodo invernale, è fornito da due camini (ottimi per grigliate di ogni tipo) e da stufe elettriche.
Uno degli scopi dello stage è quello di socializzare e di creare relazioni profonde con i propri compagni: per questo, momenti comuni al di fuori del lavoro strettamente teatrale, come cucinare, apparecchiare, mangiare, sono importanti alla stesso modo del lavoro attoriale. Per questo saranno vissuti assieme, in uno spirito di collaborazione, affiatamento e fiducia. A ciò, si aggiunga che una delle principali risorse per agevolare l’andamento dello stage nella sua dimensione collettiva di condivisione, è quella di possedere un buono spirito di adattamento, senza il quale è difficile cogliere il senso delle cose con il giusto spirito e l’adeguata allegria.
Il menù è fisso, chiunque abbia allegrie o intolleranze, ha la possibilità di portare con se il proprio cibo, l’associazione metterà a sua disposizione un frigorifero ed il necessario per poter cucinare, compatibilmente con gli orari della cucina comune.INFORMAZIONI LOGISTICHE
DOVE CI TROVIAMO
L’appuntamento è alle ore 17.30 del primo giorno di ogni stage. Il luogo di incontro è la stazione ferroviaria di Sora (FR), raggiungibile tramite Ferrovie dello Stato o con il pullman Acotral da Roma (Stazione Anagnina) oppure dalla stazione di Frosinone.
Per chi viene con mezzi propri: autostrada A1 fino Frosinone poi superstrada 214 Frosinone - Sora.
L’Associazione provvederà una settimana prima dell’inizio di ogni stage a mettere in contatto i partecipanti in modo che possano fare il viaggio assieme.
Chi non riesce a essere per quell’ora alla stazione deve comunicare preventivamente l’ora del suo arrivo. Organizzeremo una macchina che possa venire a prenderlo.
IL LAVORO
La giornata sarà strutturata in questa maniera:
ore 08.30 sveglia
ore 09.00 colazione
ore 10.00-13.00 riscaldamento, training, improvvisazione.
ore 13.00 pranzo
ore 14.30-19.30 lavoro sul testo, confronto e messa in scena.
ore 20.30 cena
ore 22.00 attività serali.
Le ore di attività al mattino saranno utilizzate soprattutto per approfondire il lavoro sul training dell’attore e per creare relazioni del gruppo. Ci saranno momenti di lavoro fisico di gruppo ed individuali.
Nel lavoro pomeridiano l’attenzione sarà concentrata in un primo momento all’analisi approfondita del testo e successivamente al lavoro sul personaggio e alla “messa in piedi” di scene e situazioni suggeriteci dal testo che stiamo affrontando.
A conclusione del lavoro pomeridiano prenderemo un tè, un momento di confronto e di scambio molto importante.
In alcune sere è prevista la visione di dvd e materiale video inerenti al testo da noi preso in considerazione.
Ci sarà la possibilità di lavorare anche dopo la cena.
Sia durante il lavoro della mattina, del pomeriggio e della sera sarà possibile utilizzare gli spazi interni ed esterni della tenuta, per “contaminare” i luoghi, farci influenzare dalla natura.
Per il lavoro è fondamentale una conoscenza approfondita dell’autore e del testo.
È ben accetto l’utilizzo di strumenti musicali quali fisarmonica, chitarra, borghi, tamburelli etc…..Alla fine di ogni settimana di stage è prevista una dimostrazione di lavoro in piazza, per l’ultima settima è prevista una esposizione fotografica.
Per i partecipanti allo stage la dimostrazione di lavoro è facoltativa.
È prevista, nell’arco da ogni singola settimana, una visita in un luogo suggestivo non lontano dalla sede dello stage, un luogo che possa integrare ed influenzare lo studio ed il lavoro di ricerca sul Teatro e sull’improvvisazione in relazione all’influenza di un sito naturale e storico.
Ogni stage dura una settimana, il suo inizio è fissato con la cena del primo giorno e si conclude con la prima colazione dell’ultimo giorno.GLI STAGE SARANNO TENUTI DAGLI ATTORI:
CLORINDA VENTURIELLO
![]()
Clorinda Venturiello, presidente dell’associazione Teatro di Ariele, da anni organizza e conduce stage intensivi residenziali, workshop e seminari di Teatro. Si forma artisticamente alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi negli anni 1998-2000, si laurea in Discipline delle Arti Musica e Spettacolo nel 2004 col massimo dei voti ed ancora prima, nell’anno 1994, si Diploma in Teoria, Solfeggio, Canto e Dettato Musicale. Il suo debutto teatrale avviene già nell’anno 1990 con lo spettacolo Bernard Minetti di T.Bernard con la regia di Walter Le Moli al Teatro Sala Umberto (Roma).Inizia il suo lavoro di attrice nell’anno 1998 con l’Ippolito di Euripide, con Tonino Pierfederici, prosegue dopo la scuola nell’anno 2000 con La Cerimonia di Giuseppe Manfridi, regia di Walter Manfrè al Festival di Taormina, spettacolo poi portato anche Roma assieme a La Confessione, un’altra messe in scena di Walter Manfrè.
Passa per messe in scene e ruoli più tradizionali come Cordelia nel Re Lear con Nando Gazzolo o Martirio ne La Casa di Bernarda Alba di G. Lorca, fino alla realizzazione di progetti propri e riscoperta di autori come Copi, con la messa in scena del monologo Loretta Strong nel 2003. Dal 2005 lavora come doppiatrice e dialoghista, nel 2007 lavora in varie commedie musicali come Gastone, di Ettore Petrolini.
Nell’ultimo anno studia e approfondisce il lavoro sulle Artiterapie, soprattutto sulla Drammaterapia, sullo Psicodramma e sulla Musicoterapia e mette in scena lo spettacolo “Le mie mani sono blu”.
FRANCESCO CAMARDA
![]()
Francesco Camarda, collaboratore stabile dell’associazione Teatro di Ariele, ha partecipato come docente in numerosi stage intensivi residenziali organizzati dall’associazione. Nasce in provincia di Brindisi nel 1980 e già da bambino si dedica ad attività di teatro in varie compagnie amatoriali. Nel 1999 si trasferisce a Roma, dove da subito partecipa a diverse turneè e spettacoli teatrali (Edipo ad Hiroshima, Dieci per uno, Tito Andronico) con registi come Giorgio Mattioli, Marcello Amici e Jonny Spatafora. Al lavoro teatrale “istituzionale” sui testi classici, affianca una ricerca di teatro sperimentale, collaborando con compagnie ispirate ai metodi dell’Odin Theatre e del Terzoteatro (Riccardo III all’Abraxa teatro, regia di A. Chianelli) e partecipando a numerosi laboratori e seminari (come quelli organizzati dal C.T.A. di Roma).
Nel 2005 si laurea in Lettere alla “Sapienza” di Roma con il massimo dei voti e riceve ad Agrigento il premio tesi Luigi Pirandello. Frequenta la scuola del Teatro Stabile dell’Umbria (con insegnanti come Francis Pardhelian e Jerzy Sthur). A ciò segue un lavoro di ricerca linguistica presso l’università di Lecce, nonchè diverse pubblicazioni (tra cui una su Pirandello per la Franco Angeli), cui si affianca la partecipazione ai corsi della scuola di specializzazione per l’insegnamento. Inoltre, partecipa come attore a numerosi cortometraggi come protagonista e a due lungometraggi (Un Amleto e Piedi di Dio). Oltre alla attività di attore e di insegnante, negli ultimi mesi si sta dedicando alla sceneggiatura radiofonica e cinematografica.STAGE DI FOTOGRAFIA
Come il Teatro così la Fotografia sono modi per comunicare. Saper cogliere quel gesto, la frazione di secondo in cui un frammento muto diventa immagine narrante è l’obiettivo di questo stage. Poiché lo scatto teatrale è il risultato di una osservazione attenta, ma anche di una profonda interazione con il soggetto, lo stage sarà l’occasione per mettersi alla prova e capire come attraverso il mezzo fotografico sia possibile relazionarsi con gli altri.
Partendo dal ritratto ed alcuni schemi di luce base, ci sposteremo sulla scena e poi in esterni.
Ogni sera i partecipanti dovranno selezionare otto immagini del lavoro svolto durante la giornata e, dopo il lavoro di editing, presentarle agli attori e fotografi.
A conclusione dello stage verranno selezionate venti delle quaranta foto presentate da ogni partecipante che formeranno il suo Portfolio.L’ultima sera ci sarà la presentazione in pubblico del lavoro svolto nello stage.
Fotografo ed attore avranno prodotto insieme un portfolio fotografico teatrale a livello professionale.
IL LAVORO
La giornata sarà strutturata in questa maniera:
ore 08.30 sveglia
ore 09.00 colazione
ore 10.00-13.00 lezione, preparazione del set e ripresa
ore 13.00 pranzo
ore 14.30-19.30 ripresa ed editing
ore 20.30 cena
ore 22.00 confronto e attività serali.
Programma per esteso delle varie fasi della giornata:
I giorno: arrivo dei partecipanti
In serata avremo occasione di conoscerci e ci sarà una prima lezione e proiezione sul ritratto, tema principale della giornata successiva.II giorno: foto per book da attore.
Dopo colazione vedremo tecnicamente come funziona un set di ripresa fotografico ed allestiremo insieme alcuni degli schemi di luce base. Creeremo dei gruppi composti da fotografo, assistente ed attore che a rotazione cominceranno a produrre i primi scatti. Dopo pranzo ci sarà una lezione su Photoshop e continueranno le riprese. Nel tardo pomeriggio ed in serata procederemo ad un primo editing e correzione delle immagini. Dopo cena ci sarà l’ occasione per un confronto sulle immagini.III giorno: foto di scena.
Dopo colazione ci riuniremo con gli attori che ci racconteranno la scena che andranno a rappresentare, poi ci divideremo in gruppi e cominceremo la fase di ripresa. Dopo pranzo continueremo con la fotografia di scena e nel tardo pomeriggio passeremo alla fase di editing e correzione delle immagini.
Dopo cena ci sarà la presentazione del lavoro del giorno.IV giorno: foto di paesaggio.
Dopo colazione ci sposteremo in esterni per le fotografie di paesaggio e ritratti ambientati, utilizzando come scenario naturale le splendide location nei pressi di Campoli Appennino. Faremo una serie di scatti insieme e poi ci divideremo in gruppi. Il pranzo sarà al sacco ed avremo a disposizione l’intera giornata.
In serata ci dedicheremo all’editing, alla correzione delle immagini ed alla presentazione.V giorno: foto di architettura.
L’architettura del paese offre spunti interessanti per i ritratti ambientati, ne approfitteremo per ultimare il Portfolio. Dopo colazione ci sposteremo nuovamente in esterni. Attraverso la Fotografia esploreremo le architetture del posto. Affronteremo lo studio delle attrezzature professionali e scopriremo come lavorare al meglio con le proprie.
In serata lavoreremo ancora sull’editing e sulla correzione delle foto e, in fine, allestiremo la presentazione conclusiva dello stage.Conclusione.
Lo stage si concluderà con una presentazione delle immagini scattate e selezionate durante lo stage.
La presentazione finale sarà un occasione di confronto ed il pubblico sarà invitato a visionare il lavoro ed eventualmente ad acquistare gli scatti.Gli attori che avranno partecipato allo stage, con o senza borsa di studio, potranno scegliere liberamente gli scatti e formare così il proprio book fotografico professionale.
COSA PORTARE
1.Macchina fotografica digitale, compatte o reflex.
2.Computer portatile con Photoshop CS3 o più recente.Chi volesse lavorare con la pellicola può portare la macchina fotografica analogica insieme a quella digitale, essenziale al lavoro di editing e visualizzazione istantanea.
Gli attori che prenderanno parte a questo stage fungeranno da soggetti per i fotografi e approfondiranno con Clorinda Venturiello il lavoro sull’improvvisazione teatrale e, compatibilmente con la loro funzione e la creazione del book fotografico, avranno la possibilità di partecipare attivamente alle lezioni di Fotografia.
LO STAGE SARA’ TENUTO DAL FOTOGRAFO:
JAN POLVERINI
Jan Polverini nasce a Roma nel 79, di doppia nazionalità vive costantemente tra Roma a Praga. La fotografia diventa per Jan subito strumento essenziale di esplorazione ed indagine delle persone e dei territori che attraversa. Nel 1999 si iscrive all’ISFCI, Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata, a Roma dove nel 2001 si diploma in Fotografia presentando il lavoro “LU, L’Uomo e lo Spazio” grazie al quale vince il concorso “Fotoesordio 2001” e partecipa alla mostra presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma. Nel 2002 viene ammesso alla prestigiosa Accademia del Cinema di Praga FAMU, la stessa facolta’ da cui sono usciti Milos Forman ed Emir Kusturiza. Nel 2005 si diploma in Fotografia con una tesi sul Futurismo “La Fotografia Futurista” e un video-installazione “Ostia, Idroscalo” creando un precedente all’interno del proprio dipartimento ottenendo il massimo dei voti. Nello stesso anno ed in quello successivo segue presso l’UDK di Berlino i corsi tenuti da Katharina Sieverding artista ed allieva di Bois. Nel 2006 studia in Inghilterra “Fotografia di Reportage” presso la Newport University. Nel 2007 a Praga segue i corsi di Architettura ed Urbanismo dell’Accademia delle Arti e dell’Archittettura di Praga VSUP e quelli di Arte Interattiva della Accademia delle Arti Performative di Praga, AMU. Dal 2003 Jan Polverini insegna Fotografia presso la Facoltà di Architettura dell’ Universita’ Tecnica di Praga, CVUT. Nella sua carriera artistica partecipa a numerose mostre, tra cui il Festival della Fotografia di Roma, a progetti a carattere internazionale, e organizza workshop a tema. Jan Polverini oltre a portare avanti una propria ricerca personale sullo “spazio urbano” ha lavorato per studi di architettura teatri tra cui Archa, Alfred ve Dvore, Ponec.PER I PARTECIPANTI ALLO STAGE DI FOTOGRAFIA IL COSTO E’ DI 450 EURO.
PER GLI ATTORI CHE NON HANNO VINTO LE BORSE DI STUDIO MA VOGLIONO PARTECIPARE UGUALMENTE ALLO STAGE IL COSTO E’ DI 400 EURO.
IL COSTO DELLO STAGE COMPRENDE IL CORSO, LA TESSERA ASSOCIATIVA, IL VITTO E L’ALLOGGIO.
GLI ASSOCIATI E I NUOVI ASSOCIATI CHE SI ISCRIVERANNO ENTRO IL 30 GIUGNO AVRANNO DIRITTO AD UNO SCONTO DEL 10%
INFO:
teatrodiariele@libero.it
3392754291
068174322Contatto Skipe: TEATRO_DI_ARIELE