P. Bathotus: “Il personaggio comico è un personaggio ridicolo in un mondo serio. Il personaggio umoristico è un personaggio serio in un mondo comico”.



STAGE DI CAPODANNO

I MONOLOGHI DI PIRANDELLO

 

DIMOSTRAZIONE FINALE DI LAVORO

Come lo scorso anno, l’associazione “Teatro di Ariele”, come conclusione dell’anno sociale, propone, nel periodo 26/12/2008 - 02/01/2009, uno stage residenziale volto a coloro che, attraverso l’attualissima energia scenica della drammaturgia pirandelliana, siano interessati ad affinare o a sperimentare la propria tecnica recitativa.

Le motivazioni che hanno indotto alla scelta del noto autore siciliano sono molteplici: innanzitutto la dimensione eclettica della sua scrittura che, riflettendo con pienezza la crisi della cultura positivistica e le tensioni tutte novecentesche dell’”homo novus” , si adatta a diversi registri interpretativi (da quello drammatico a quello grottesco, dal quello naturalistico a quello umoristico, da quello “comico” a quello lirico). In secondo luogo, la vastità del suo repertorio, che, dipanandosi attraverso le diverse avanguardie storiche del teatro d’inizio novecento, si lega indissolubilmente alle sue principali metodologie didattiche (da Stanislavskij a Meyerchol’d, da Costa a Brecht). Infine, e non sembri paradossale, l’estrema teatralità dei suoi personaggi che, tentando di aderire alla vita, ad essa si sottraggono, creando la dicotomia arte-vita, cui è assolutamente ancorata la purezza dell’arte dell’attore. A ciò non si disgiunga l’immensa carica delle diverse atmosfere in cui l’autore immerge i suoi personaggi (da quella bucolica di “Liolà”,a quella finto-borghese di “Così è (se vi pare)”, da quella metafisica de “Il giuoco delle parti” e a quella surreale de “I giganti della montagna”, da quella onirica e rarefatta de”L’uomo dal fiore in bocca” o di “All’uscita”, a quella tragica della trilogia), che certamente attribuiscono maggior fascino alle possibilità ed alle varianti interpretative dell’attore che intende con essi cimentarsi. La scelta dei testi, dunque, non poteva che tener presente le ragioni sopraindicate ed è per questo che è ricaduta sui quei monologhi, che meglio potesserero racchiudere la stimolante complessità dell’autore. Quindi è stata operata una selezione dei monologhi più rappresentativi e drammaturgicamente interessanti dei personaggi pirandelliani, tra cui quelli della Figliastra e del Padre ne “I sei personaggi in cerca d’autore”, del Dottor Hinkfuss e di Mommina in “Questa sera si recita a soggetto”, quello di Enrico IV e dell’uomo dal fiore in bocca nelle opere omonime, quello di Leone Gala nel “Giuoco delle parti” e di Baldovino ne “Il piacere del’onestà”, di Mauri e di Fulvia in “Come prima, meglio di prima” e di Lori in “Tutto per bene”, di Livia ne “La ragione degli altri”, di Romeri ne “L’innesto”, di Venzi in “L’amica delle mogli”, di Toti in “Pensami Giacomino”, di Ciampa ne “Il berretto a sonagli”, di Cecè nell’omonima opera, di Chiàrchiaro ne “La patente”, di Maragrazia in “L’altro figlio”, di Melina in “O di uno o di nessuno”, di Romeo in “Non si sa come”, di Donata in “Trovarsi”, del Filosofo in “All’uscita”, di Lucio in “Lazzaro”, della Madre ne “La favola del figlio cambiato” e di Cotrone ne “I giganti della montagna”. In tutti questi monologhi, c’è un comune denominatore che scaturisce dall’umanità dei personaggi, che si sprigiona dal loro passato a dalla loro difficoltà a vivere il presente.

L’obiettivo di questo stage è quello di far emergere questa umanità, attraverso lo studio del personaggio, inteso come ricerca delle motivazioni che lo inducono all’azione scenica e di avvicinare gli allievi al testo di Pirandello sviscerandone le peculiarità drammatiche e gli snodi più interessanti. Questo avverrà sia attraverso il lavoro d’improvvisazione di gruppo, sia attraverso un lavoro creativo individualizzato, teso a far emergere le diverse sfumature dei personaggi. Dopo un’attenta analisi guidata dei testi, tesa a sviscerarne le piaghe e i significati più intimi, ogni allievo/a verrà chiamato ad interpretare alcune tra le figure chiave proposte, donando la propria umanità e la propria “verità” al testo. Il mondo evocato da Pirandello verrà messo in totale discussione propositiva da chi vorrà cimentarsi con esso, e la natura delle situazioni prenderà via via diversi significati e contenuti, utilizzando elementi scenici e giochi totalmente a discrezione degli allievi.

Questo approccio al testo favorirà una lettura indipendente dei testi proposti, lasciando aperte le porte della fantasia e dell'emotività.Agli attori verrà insegnato come creare un personaggio, relazionandosi coi propri compagni, scoprendo come mettere a fuoco le proprie capacità espressive tramite l'approccio alle tecniche di base del lavoro dell’attore. L’introspezione e la poesia sono la chiave di questo lavoro in cui la drammaturgia pirandelliana viene messa al servizio degli allievi.

Il seminario intensivo si pone il compito di offrire agli allievi gli strumenti per affrontare questi testi lievi e terribili, complicati e diretti. Per questo verrà seguito un rigoroso metodo di lavoro che comprenderà training fisico e vocale, analisi dei testi e improvvisazione, il tutto volto alla messa in scena dei monologhi e alla loro realizzazione all'interno di una dimostrazione di lavoro finale.

A ciascun partecipante sarà preventivamente assegnato un monologo da imparare a memoria.

Il lavoro sarà concentrato sia sulla creazione di un forte ascolto del gruppo, sulla ricerca di uno stabile ritmo interno alle azioni e sullo studio e l’approfondimento del training dell’attore, sia sull’approfondimento della propria dimensione introspettiva e, di conseguenza, sulla concentrazione, necessaria ad un forte ed intenso lavoro sulle proprie capacità artistiche. Gli allievi partecipanti verranno introdotti nel clima delle vicende e i caratteri dei personaggi verranno analizzati a fondo, con serietà e dedizione, dando particolare rilievo alla dimensione fisica del lavoro attoriale. Gli allievi del corso verranno coinvolti in un percorso di serio training fisico e vocale e saranno accompagnati all'apprendimento delle tecniche basilari dell'arte dell'attore.

La fase di training attorale, comprenderà tutte le possibili varianti, tra cui giochi creativi di libera improvvisazione, per far si che si crei un buon gruppo di lavoro e che i partecipanti si trovino a proprio agio con se stessi e gli altri. Si creeranno, inoltre, gruppi di lavoro autogestiti che potranno avanzare delle proposte sceniche che verranno analizzate e messe in azione con l'aiuto dei docenti; le proposte dei gruppi verranno poi presentate davanti a tutti i partecipanti del laboratorio, creando così un terreno fertile di scambio di idee e di spunti creativi.

Il tutto nella splendida atmosfera del Parco Nazionale dell’Abruzzo.

In questo senso, si cercherà di utilizzare le Natura nel lavoro come “compagna attiva”, facendola interagire e facendosi “influenzare” da essa: si proverà cioè a contaminare l’improvvisazione con le suggestioni paesaggistiche (l’azione teatrale viene suggerita ed ispirata dal contesto fisico e naturale ed il luogo cambia, muta in relazione con esso), cercando suggerimenti dai luoghi per il lavoro con il corpo e con la voce. Cercheremo di arrivare alla nascita di una fertile armonia tra il mondo naturale che ci circonda, quello umano che ci appartiene e quello teatrale che intendiamo creare.

Gli stage intensivi sono una rara occasione per poter uscire totalmente fuori dalla propria realtà quotidiana, un’occasione per potersi trasformare, divenire altro da se, entrare in una dimensione spazio-temporale dilatata, completamente diversa da quella in cui siamo costretti quotidianamente. Gli stage intensivi ci permettono di intraprendere un viaggio fantastico, verso una dimensione di teatro totale.

 

SEDE DEGLI STAGE

Lo stage si effettuerà a Campoli Appennino (FR), in un tipico chalet di montagna in legno e pietra inscritto nel Parco Nazionale d'Abruzzo. Un luogo altamente suggestivo, dove la ricchezza della natura raggiunge le dimensioni ideali per una piena immersione nel lavoro di ricerca ed approfondimento teatrale. Nella villa saranno a disposizione dei partecipanti camere doppie e triple, servizi, spazi comuni per il lavoro e la socializzazione, ampi spazi interni ed esterni. La villa, che offre uno splendido panorama sui monti e sul piccolo centro abitato di Campoli Appennino, è dotata di ogni servizio indispensabile: camere doppie, triple e quadruple (per un totale di 18 posti letto), 3 servizi, spazi comuni per il lavoro e la socializzazione, ampi spazi interni ed esterni. Il riscaldamento, necessario nel periodo invernale, è fornito da due camini (ottimi per grigliate di ogni tipo) e da stufe elettriche. Per agevolare il lavoro creativo di gruppo e rendere più comode le improvvisazioni e i giochi teatrali, parte delle prove si effettuerà in alcune strutture fornite dall’Amministrazione del Comune di Campoli Appennino. Uno degli scopi dello stage è quello di socializzare e di creare relazioni profonde con i propri compagni: per questo, momenti comuni al di fuori del lavoro strettamente teatrale, come cucinare, apparecchiare, mangiare, sono importanti alla stesso modo del lavoro attoriale. Per questo saranno vissuti assieme, in uno spirito di collaborazione, affiatamento e fiducia. A ciò, si aggiunga che una delle principali risorse per agevolare l’andamento dello stage nella sua dimensione collettiva di condivisione, è quella di possedere un buono spirito di adattamento, senza il quale è difficile cogliere il senso delle cose con il giusto spirito e l’adeguata allegria.

Il menù è fisso, chiunque abbia allegrie o intolleranze, ha la possibilità di portare con se il proprio cibo, l’associazione metterà a sua disposizione un frigorifero ed il necessario per poter cucinare, compatibilmente con gli orari della cucina comune.

 

PERIODO

Lo stage “I Monologhi di Pirandello” inizia la sera di venerdi 26 dicembre 2008 e si conclude dopo il tradizionale pranzo del primo gennaio 2009.I partecipanti hanno la possibilità di scegliere di partire o la sera del primo gennaio o la mattina del 2.

Il 31 dicembre è prevista la dimostrazione di lavoro (facoltativa per i partecipanti) a Campoli Appennino. Dopo, con il classico “cenone”, verrann aperti i festeggiamenti per l’ultimo dell’anno.

 

A CHI E' RIVOLTO

Lo stage è aperto a tutti, attori e non attori, a chiunque abbia il desiderio, la voglia e anche l’urgenza, al di là delle proprie scelte di vita della realtà quotidiana, di entrare in una dimensione creativa totale, in un rapporto intimo con la natura ed in contatto profondo con l’altro, attraverso l’arte teatrale, la creazione.

 

IL LAVORO

La giornata sarà strutturata in questa maniera:

ore 08.30 sveglia

ore 09.00 colazione

ore 10.00-13.00 riscaldamento, training, improvvisazione.

ore 13.00 pranzo

ore 14.30-19.30 lavoro sul testo, confronto e messa in scena.

ore 20.30 cena

ore 22.00 proiezione di materiale video, attività serali.

 

Il lavoro sarà introdotto da una lezione teorica e da una discussione partecipata attorno alla funzioni drammaturgiche dei testi selezionati e dell’opera di Pirandello in generale. Le ore di attività al mattino saranno utilizzate soprattutto per approfondire il lavoro sul training dell’attore e per creare relazioni del gruppo. Ci saranno momenti di lavoro fisico di gruppo ed individuali. Nel lavoro pomeridiano l’attenzione sarà concentrata in un primo momento all’analisi approfondita del testo e successivamente al lavoro sul personaggio e sulla “messa in piedi” di scene e situazioni suggeriteci dal testo che stiamo affrontando.

A conclusione del lavoro pomeridiano ci sarà un momento di confronto e di scambio molto importante.

Ci sarà la possibilità di lavorare anche dopo la cena, ma non mancheranno assolutamente occasioni per riposarci e momenti di relax. È ben accetto l’utilizzo di strumenti musicali quali fisarmonica, chitarra, borghi, tamburelli etc…..

 

COSA PORTARE

1. testo

2. un quadernino, penna e matita

3. uno strumento musicale se lo si possiede

4. una tuta per il lavoro in interno ed una più pesante per quello in esterno e per la sera

5. scarpe da ginnastica

6. sacco a pelo o coperta

7. asciugamani

8. un lenzuolo singolo e una federa per il cuscino

9. una torcia


GLI STAGE SARANNO TENUTI DAGLI ATTORI:

 

CLORINDA VENTURIELLO

Clorinda Venturiello, si forma artisticamente alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi negli anni 1998-2000, si laurea in Discipline delle Arti Musica e Spettacolo nel 2004 col massimo dei voti ed ancora prima, nell’anno 1994, si Diploma in Teoria, Solfeggio, Canto e Dettato Musicale.Il suo debutto teatrale avviene già nell’anno 1990 con lo spettacolo Bernard Minetti di T.Bernard con la regia di W. Le Moli al Teatro Sala Umberto (Roma).Inizia il suo lavoro di attrice nell’anno 1998 con l’Ippolito di Euripide, con Tonino Pierfederici, prosegue dopo la scuola nell’anno 2000 con La Cerimonia di Giuseppe Manfridi, regia di W Manfrè al Festival di Taormina, spettacolo poi portato anche Roma assieme a La Confessione, un’altra messe inscena di W. Manfrè.

Passa per messe in scene e ruoli più tradizionali come Cordelia nel Re Lear con Nando Gazzolo o Martirio ne La Casa di Bernarda Alba di G. Lorca, fino alla realizzazione di progetti propri e riscoperta di autori come Copi, con la messa in scena del monologo Loretta Strong nel 2003. Negli ultimi anni lavora in varie commedie musicali come Gastone, di Ettore Petrolini.

Nella sua vita si spinge verso varie esperienze lavorative come la radio, il doppiaggio e la televisione.

 

FRANCESCO CAMARDA

Francesco Camarda nasce in provincia di Brindisi nel 1980 e già da bambino si dedica ad attività di teatro in varie compagnie amatoriali. Nel 1999 si trasferisce a Roma, dove da subito partecipa a diverse turneè e spettacoli teatrali (Edipo ad Hiroshima, Dieci per uno, Tito Andronico) con registi come Giorgio Mattioli, Marcello Amici e Jonny Spatafora. Al lavoro teatrale “istituzionale” sui testi classici, affianca una ricerca di teatro sperimentale, collaborando con compagnie ispirate ai metodi dell’Odin Theatre e del Terzoteatro (Riccardo III all’Abraxa teatro, regia di A. Chianelli) e partecipando a numerosi laboratori e seminari (come quelli organizzati dal C.T.A. di Roma).

Nel 2005 si laurea in Lettere alla “Sapienza” di Roma con il massimo dei voti e riceve ad Agrigento il premio tesi Luigi Pirandello. Frequenta la scuola del Teatro Stabile dell’Umbria (con insegnanti come Francis Pardhelian e Jerzy Sthur). A ciò segue un lavoro di ricerca linguistica presso l’università di Lecce, nonchè diverse pubblicazioni (tra cui una su Pirandello per la Franco Angeli), cui si affianca la partecipazione ai corsi della scuola di specializzazione per l’insegnamento. Inoltre, partecipa come attore a numerosi cortometraggi come protagonista e a due lungometraggi (Un Amleto e Piedi di Dio). Oltre alla attività di attore e di insegnante, negli ultimi mesi si sta dedicando alla sceneggiatura radiofonica e cinematografica.

 

COSTI E MODALITA DI PAGAMENTO

 

costo dello stage: 550 euro

Il numero minimo di partecipanti è 8, quello massimo 18.

Per coloro che hanno già partecipato ad altre nostre iniziative e che sono associati, è previsto una riduzione del costo dello stage di

50euro. Nella quota sono compresi il costo del corso, la quota associativa, il vitto e l’alloggio.

Possibilità di pagamento personalizzate.

 

Il pagamento dovrà avvenire tramite bonifico bancario a:

ASSOCIAZIONE CULTURALE TEATRO DI ARIELE

CONTO BANCO POSTA

CODICE IBAN :

IT38T0760103200000082719394


NUMERO DI CONTO 82719394

CIN 38 T

ABI 7601

CAB 3200

 

COME ARRIVARE

L’appuntamento per lo stage “I monologhi di Pirandello” è alle ore 17:30 di Venerdi 26 dicembre 2008, alla stazione ferroviaria di Sora (FR), raggiungibile tramite Ferrovie dello Stato o con il pullman Acotral da Roma (Stazione Anagnina) oppure dalla stazione di Frosinone.

Per chi viene con mezzi propri: autostrada A1 fino Frosinone poi superstrada 214 Frosinone - Sora.

 


INFO:

 

teatrodiariele@gmail.com

0039 068174322

0039 3920261907